Cambio destinazione d’uso: permesso di costruire

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Cambio destinazione d’uso: permesso di costruire

In alcuni casi, quando si eseguono lavori edili che comportano un cambio destinazione d’uso di un bene immobiliare non si deve produrre come documentazione il  SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ma occorre richiedere il permesso di costruire. Nel caso di interventi che interessano beni immobiliari che dopo interventi edilizi si ritrovano ad essere classificati in classi urbanistiche omogenee, allora basta il SCIA che accredita il cambio di destinazione d’uso senza opere agendo all’interno della medesima categoria urbanistica. Si deve precisare che se il cambio riguarda categorie urbanistiche disomogenee per quanto riguarda la destinazione di utilizzo allora si viene a determinare un aggravamento del carico urbanistico già presente. Invece è obbligatorio il permesso di costruire se si devono eseguire delle significative modifiche che possono determinare il passaggio di categoria catastale o quando il cambio destinazione d’uso riguarda centri storici, anche nell’ambito della stessa categoria catastale omogenea. In pratica il permesso di costruire rappresenta un’autorizzazione amministrativa di natura legale, che viene riconosciuta dall’amministrazione comunale e che in pratica consente che si possano apportare delle  trasformazioni di tipo urbanistico ed edilizio nel pieno rispetto della pianificazione urbanistica. Per approfondimeti in materia si rimanda alla lettura di: http://biblus.acca.it/cambio-di-destinazione-uso-tra-categorie-omogenee/.

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Il valore della destinazione d’uso

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Assume grande centralità la valenza attribuita alla stessa destinazione d’uso con la quale si identifica una tipologia di bene immobiliare e che più precisamente consente di riconoscere, in maniera convenzionale, il bene per quanto concerne il suo aspetto funzionale. Quindi la destinazione d’uso può essere attribuita rispettando degli specifici fattori che ne determinano la natura, si tratta dei seguenti requisiti: interesse pubblico, pianificazione, concreta realizzazione. Per gestire il territorio comunale e provvedere alla sua organizzazione è indispensabile tenere conto delle destinazioni di uso dei tanti fabbricati siti localmente nei confini del Comune tenendo conto anche di tutte le loro possibili relazioni, senza trascurare le influenze che si possono evidenziare in seguito ad interventi che possono modificare sostanzialmente l’assetto territoriale.

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