Cambio destinazione uso a livello urbanistico

Cambio destinazione uso a livello urbanistico

Nel pieno rispetto delle norme della pianificazione comunale, si può effettuare il cambio destinazione uso che è una procedura che deve sottostare ad una specifica disciplina visto che spesso ci si trova ala cospetto di diverse incertezze da ascrivere principalmente alle differenti discipline regionali ed alla frammentazione delle regole locali a livello urbanistico. Si deve provvedere al cambio di destinazione uso urbanisticamente rilevante in presenza di variazione dei carichi urbanistici e quindi dalla necessità di adeguamento all’effettiva destinazione uso, anche in assenza di opere, per cui eventuali modifiche che vanno ad alterare lo stesso utilizzo della singola unità immobiliare rispetto alla sua forma originaria, con o senza opere, le conseguenze di questi interventi comportano il passaggio ad una diversa categoria, tenendo conto delle principali categorie di immobili di tipo funzionale quali: residenziale; turistico-ricettiva; produttiva e direzionale; commerciale; rurale. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Conformità urbanistica cosa si intende.

La recente riforma

cambio destinazione uso

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La riforma del 2014 contenuta nel decreto legge Sblocca Italia disciplina la normativa relativa ai cambi di destinazione dell’immobile, in primo luogo viene attribuito alle Regioni la facoltà di stabilire quali mutamenti della destinazione d’uso sono dipendenti dal permesso di costruire o dalla specifica denuncia di inizio di attività certificata con la presentazione della documentazione SCIA; la normativa inoltre sottolinea come debba essere considerata una variazione essenziale al progetto approvato il cambio destinazione uso che comporta una variazione degli standard previsti dal decreto ministeriale 2 aprile 1968 n. 1444. L’obiettivo della norma è quello di regolamentare le varie normative vigenti a livello regionale ed allo stesso tempo di impostare una sorta di semplificazione della disciplina, di fatto in base alla nuova disposizione statale sui cambi d’uso il mutamento della destinazione viene ad essere considerata urbanisticamente rilevante solo se comporta il passaggio tra l’una e l’altra delle cinque categorie funzionali, all’interno della stessa categoria le destinazioni d’uso sono ritenute urbanisticamente omogenee, anche se i Comuni possono delineare le tipologie delle destinazioni uso degli immobili all’interno della stessa categoria funzionale. Maggiori notizie su Pianificazione urbanistica Piano Regolatore Generale.


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