Categoria catastale c2, magazzini e locali per deposito

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Categoria catastale c2
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Categoria catastale c2, magazzini e depositi di merci all’ingrosso

Della categoria catastale c2 fanno parte i magazzini e i locali di deposito. Parliamo, nello specifico, di fienili agricoli, ma anche di quelli non agricoli. Di soffitte e di cantine che non fanno parte dell’abitazione e quindi da esse sono comunque disgiunte. Rientrano in categoria anche i locali dove le merci, i prodotti, i manufatti vengono venduti all’ingrosso e che, pur essendo dunque idonei a contenerli, non debbano presentare delle vetrine che possano andare a costituire delle postazione per mettere in mostra quegli stessi prodotti o manufatti. I locali e le unità facenti parte della categoria catastale d2 si differenziano da quelli che rientrano nella categoria catastale c1 per quanto riguarda le dimensioni (le unità della categoria d2 sono in genere più grandi). Per ulteriori informazioni leggere il seguente articolo: C1 categoria catastale, negozi e botteghe.

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Magazzino, cos’è esattamente?

Categoria catastale c2

Categoria catastale c2

Il magazzino è locale adibito a raccogliere una grossa quantità di materiali, di merci e si presenta atto a mettere tali merci in condizioni di essere smaltiti o consegnati.  Uno dei tipi di magazzini più noti è quello all’interno di un’azienda e che si definisce “in conto proprio”. In esso vengono collocate le materie prima che dovranno poi essere trasformate in determinati tipi di prodotti o devono comunque finire per essere lavorati. Ogni singolo articolo che è presente nel magazzino deve avere una descrizione, una quantità e talvolta anche una locazione, che permetta di individuarlo all’interno del magazzino nel minor tempo possibile. Ricordiamo che il magazzino, a differenza del negozio (categoria catastale c1) che è piccolo e quindi rende facile trovare i suoi articoli, è grande e quindi si necessita di tempo per reperire ciò che serve al momento. Avere un magazzino comporta diversi costi per l’azienda tra cui quelli relativi al personale ad esso delegato e i costi delle scorte che ivi rimangono, oltre a quelli dei macchinari.

 

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3 comments

  1. Leonardo Di Stefano

    Anche questo, come altri articoli sul web, non chiarisce se in un magazzino possono essere presenti locali da adibire ad uffici e wc. Se in un magazzino, si svolge attività di vendita all’ingrosso, deve essere prevista la presenza di persone che svolgano dette attività e, di conseguenza, di ambienti dove possano lavorare.

  2. luigi

    Ricevuta una lettera che mi invitava ad acquistare l’alloggio o ad andarmene ho comprato un magazzino, pensando l’alloggio non lo posso acquistare, se devo andarmene e non trovo altro sposto la famiglia nella casetta in campagna, io mi sobbarco il viaggio per andare al lavoro ed i mobili li metto in magazzino.

    Sono passati 30 anni da 20 abito altrove ma mobili, libri, cianfrusaglie ecc. ecc sono sempre nel magazzino o meglio accatastati nel deposito

    Dall’articolo non comprendo se ho le carte in regola per “imporre” (altrimenti non lo fà) all’amministratore di togliermi il riscaldamento inutile, sono previste anche multe salate che sarebbero un buon deterrente.

    Da anni cerco di eliminare questo servizio inutile ed illecito ma senza successo, da anni ho chiuso le valvole dei termosifoni contacalorie zero, ma le spese involontarie arrivano ugualmente.

    La regione ora mi scrive:

    “Gent. sig. …..,
    in riferimento alla Sua mail Le confermo che l’art 24, (Impianti Termici Civili), della legge regionale n. 24/2006 al comma 3 bis dispone:
    Negli edifici classificati abitazioni civili e rurali, adibiti a residenza con carattere continuativo, e case per vacanze, per fine-settimana e similari, adibite a residenza con occupazione saltuaria, nell’ambito della categoria E1 individuata all’articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’articolo 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10), è fatto divieto di provvedere alla climatizzazione estiva e invernale di cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie, box, garage e depositi. Sono esclusi dal divieto gli immobili ricadenti nell’ambito della disciplina di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), nonché gli immobili sottoposti, in base allo strumento urbanistico comunale, a interventi di solo restauro o risanamento conservativo in ragione dei loro caratteri storici o artistici.

    Se il “magazzino” collegato al riscaldamento condominiale da Lei citato rientra nella fattispecie del “deposito” di cui alla norma regionale non dovrebbe essere climatizzato in alcun modo.

    Cordiali saluti, “

  3. PIER GIORGIO PANARONI

    Non ho un commento da fare ma una domanda:

    Un capanno, senza alcun servizio, usato come deposito per attrezzi, ma accatastato e ubicato su una via diversa dalla abitazione principale si può considerare come appartenente alla Categoria Catastale C/2 ?

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