Categoria catastale d7, andiamo a scoprire di che si tratta

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Categoria catastale Gruppo D
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Categoria catastale d7: caratteristiche generali e calcolo IMU

Rientrano nella categoria catastale d7 tutti quei fabbricati o edifici che siano stati  costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale (i normali capannoni industriali). Essi non sono suscettibili di diversa destinazione a meno che non intervengano delle radicali trasformazioni. Ci riferiamo, ad esempio ad un fabbricato, che seppur è stato costruito per soddisfare delle specifiche esigenze di un opificio industriale non può comunque essere ad esso incorporato poiché distaccato.  Per calcolare l’Imu dei fabbricati rientranti nella categoria catastale d7 occorre moltiplicare la rendita catastale rivalutata per 65. Salvo poi moltiplicare il risultato per l’aliquota comunale al fine di ottenere quello che è l’importo finale da versare.

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Edifici rientranti nella categoria

Categoria catastale d7, capannone industriale

Categoria catastale d7, capannone industriale

Nella categoria di questi edifici sono compresi: i caselli che siamo soliti trovare lungo gli svincoli autostradali, nonché i locali di deposito degli attrezzi esistenti sulle autostrade concesse all’industria privata, gli impianti per lavaggio auto (rientranti in quelle di tipo automatico e con attrezzature specifiche, subordinatamente al fatto che non facciano parte delle stazioni di servizio). Ancora le discariche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani aventi gestione reddituale; le parti di costruzioni utilizzate dai concessionari d’auto (se però dotate di locali con attrezzature specifiche necessarie alle operazioni di manutenzione degli autoveicoli), i caselli ferrotranviari; le centrali del latte; i fabbricati per gli impianti di estrazione delle acque dal sottosuolo ed anche le “industrie estrattive”,  che hanno cioè lo scopo di ricavare dal sottosuolo i suoi  prodotti. Non mancano anche gli impianti di depurazione delle acque di rifiuto che siano di proprietà di una società esterna o estranea al complesso abitativo e per cui si possa ipotizzare che la gestione sia reddituale. Infine, rientrano nella categoria catastale in questione anche le aree di deposito di rottami, nel caso in cui in tali aree non abbia luogo solo il deposito ma anche l’attività di lavorazione e di commercializzazione del materiale, sebbene con carattere sussidiario. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a leggere il seguente articolo: Categorie catastali fabbricati, come distinguerli.

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