Categoria catastale D7 e D10 e valore catastale

Categoria catastale D7 e D10

Categoria catastale D7 e D10: fanno parte della categoria catastale D gli immobili adibiti ad usi speciali, nello specifico si tratta di una categoria speciale in cui si raggruppano diversi immobili accomunati da alcuni caratteri specifici come ad esempio la tipologia del bene, le sue qualità di tipo costruttivo e le relative dimensioni. Inoltre gli immobili che vengono inclusi in questa suddivisione devono essere esclusivamente  impiegati senza radicali trasformazioni per le esigenze a cui sono destinati, ossia per finalità industriali e commerciali. Rientrano nella categoria catastale D7 in cui vengono raggruppati i fabbricati che rispondono alle esigenze di un’attività industriale e sono riservati a questa esclusiva destinazione mentre nella categoria catastale D10 rientrano i fabbricati destinati a funzioni produttive legate ad attività agricole. Il valore catastale di un immobile viene calcolato a partire dal valore della rendita catastale che viene rivalutata del 5% ed in seguito moltiplicata per un valore che dipende dalla categoria catastale D quindi viene computata in questo modo: rendita catastale x 1,05 x 60 i fabbricati di categoria da D 1; D 2; D 3; D 4; D 6; D 7; D 8; D 9; D 10. Altre informazioni su Tabella categoria catastale D.

Come vengono accatastati gli immobili

categoria catastale D7 e D10

categoria catastale D7 e D10

Le nuove costruzioni devono essere denunciate obbligatoriamente dai propri proprietari direttamente all’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio, avendo a disposizione un limite di tempo di 30 giorni a partire dal giorno successivo a quello in cui gli immobili sono diventati agibili oppure ritenuti idonei per poter essere destinati agli scopi per cui sono stati costruiti. A disposizione del contribuente vi è anche un altro canale di comunicazione che può essere adoperato: si tratta della procedura informatica DOCFA, che indica la modalità Documenti Catasto Fabbricati con cui il contribuente affidandosi alla figura di un professionista dichiara la rendita catastale in suo possesso. Dopo la denuncia dell’immobile a sua volta l’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio può rettificare la rendita catastale già attribuita o proposta dal contribuente, in tal caso la modifica va notificata al soggetto entro 60 giorni, da parte sua il contribuente può anche far ricorso presso la Commissione tributaria se non ritiene valide le modifiche apportate. Maggiori notizie su La visura catastale storica: quali informazioni fornisce.

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