Conservazione del catasto

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Conservazione del catasto

La gestione degli aggiornamenti da apportare ai beni accatastati rappresenta fase matura di un catasto e definisce la cosiddetta conservazione del catasto dei fabbricati regolarmente censiti e presenti sul territorio italiano, attraverso le diverse operazioni che consentono di riqualificare i documenti catastali si possono reperire delle informazioni valide. Si possono apportare degli aggiornamenti relativi ai possessori ed ai beni immobiliari rispettivamente si possono apportare variazioni soggettive e variazioni oggettive. Si parla di variazioni soggettive o mutazioni in caso di trasferimento di un bene immobiliare di tipo urbano da una ditta ad un’altra, associato ad atti traslativi o a denunce di successione, con presentazione della domanda di voltura. Si possono eseguire poi operazioni di aggiornamento se subentrano delle variazioni oggettive che riguardano l’immobile connesse a modifiche della planimetria (frazionamento, fusione, ampliamento, demolizione) oppure il cambio di destinazione di un’unità immobiliare. Nel caso del catasto terreni i beni accatastati sono i terreni e gli aggiornamenti vengono trattati tramite le volture per le variazione soggettive e le verificazioni per quelle oggettive. Altre notizie su http://geomatica.como.polimi.it/corsi/catasto/nct_cons.pdf.

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Aggiornamento dei documenti catastali terreni

conservazione del catasto

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Le operazioni necessarie per l’aggiornamento dei documenti catastali quindi sono relative alle variazioni soggettive o mutazioni che permettono di trasferire una particella da una partita all’altra; con la voltura catastale si segnalano i passaggi che evidenziano le variazioni che si pongono in essere dopo la compravendita, in caso di usufrutto, usucapione, successione. Nella fase di compilazione della domanda di volture è necessario allegare la corretta documentazione che consiste nell’allegare la copia in carta libera del documento traslativo con annotazione degli estremi della registrazione all’ufficio del registro ed i certificati catastali degli immobili trasferiti (in caso di suddivisione in particelle deve essere presentata anche la copia conforme all’originale del tipo di frazionamento approvato in data non anteriore ai sei mesi. Per valutare le variazioni di tipo oggettivo si devono produrre le verificazioni che consentono di accertare le variazioni legate ai possessori.

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