Destinazione d’uso di un immobile

Destinazione d’uso di un immobile

In campo edilizio si definisce destinazione d’uso di un immobile l’insieme delle modalità e delle finalità di utilizzo del fabbricato, quindi in base all’utilizzo dell’immobile si vengono a distinguere diverse destinazioni d’uso, tra le quali le più rilevanti sono quella residenziale, quella agricola, di tipo commerciale o quella industriale. Si tratta di un concetto importante anche per quanto riguarda la pianificazione del territorio, dal momento che permette di classificare un manufatto all’inteno di un preciso contesto, per cui nel caso dell’edilizia la destinazione d’uso connota un’unità immobiliare all’interno di un comparto urbanistico ma viene anche valutata la sua presenza a livello di pianificazione territoriale. Si può modificare la destinazione d’uso di un immobile tramite opere ed interventi edilizi finalizzati a tale scopo, per verificare se si può attuare un cambio di destinazione d’uso, bisogna fare riferimento alla normativa locale, in tal caso la normativa da consultare è quella relativa alle norme di attuazione del vigente P.R.G. quindi la situazione è passibile a variazioni da un comune ad un altro.

Cosa richiedere

destinazione d'uso di un immobile

destinazione d’uso di un immobile

In base a quello che viene annunciato nel locale piano regolatore si può appurare se il cambio di destinazione può essere attuato oppure no, va precisato che nel caso in cui il cambiamento d’uso sia semplicemente funzionale non implicando l’esecuzione di opere è possibile ottenerlo presentando una Denuncia di Inizio attività, questa documentazione necessita della firma di un tecnico abilitato, talvolta alcune amministrazioni comunali consentono il ricorso alla SCIA ai sensi della Legge 30 luglio 2010 n. 122. Qualora si debbano svolgere delle nuove funzioni attraverso delle modifiche strutturali o distributive, in tal caso bisognerà richiedere un permesso di costruire. Un caso particolare è quello relativo agli appartamenti in condominio dal momento che alcuni regolamenti condominiali contengono prescrizioni che vietano specifiche destinazioni d’uso, in questo caso è d’obbligo richiedere preventivamente il parere dell’assemblea condominiale.


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