Il cambio categoria catastale: prime nozioni di base

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Categoria catastale
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Classamento e consistenza nel cambio categoria catastale

Il cambio di categoria catastale deve essere registrato quando una ristrutturazione o una serie di lavori cambiano talmente tanto le caratteristiche estrinseche ed intrinseche dell’immobile da provocarne il cambiamento di consistenza, di destinazione d’uso e di conseguenza anche di classamento. Ad esempio, quando un appartamento subisce una ristrutturazione che rende inagibile e inabitabile lo spazio può essere inserito nella categoria catastale F3 o F4, unità in stato d’opera o unità in definizione, per richiedere l’agevolazione o addirittura l’esenzione fiscale Imu di cui usufruiscono le unità senza reddito.

Approfondire su La gestione fiscale della categoria catastale f e Scelta categoria catastale per immobili urbani e rurali.

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Professionisti abilitati, programmi informatici e legge quadro urbanistiche e residenziali

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Per cambiare la categoria catastale bisogna riferirsi sempre ad un professionista abilitato per la compilazione dei moduli informatici attraverso il programma Docfa specifico per il catasta fabbricati urbani e rurali, i terreni hanno un altro sistema separato il Progeo e il Docte. Cambiare categoria ad un immobile significa determinarne una nuova rendita e quindi una possibile variazione del valore fiscale. Il cambio della categoria catastale è una procedura che si accompagna ad una serie di richieste e certificazioni urbanistiche comunali, questo elemento è forte soprattutto per le unità destinate all’esercizio di attività commerciali, professionali e sociali collettive, ad esempio l’apertura di una sala per gli incontri di un’associazione o per lezioni, feste private, ecc. Ogni regione e comune può presentare delle differenze che comunque sono in linea con le leggi uniche dell’edilizia che regolano anche la messa a norma degli spazi e degli impianti. Un professionista oltre ad essere abilitato nella valutazione dell’immobile per il cambio categoria catastale valuta anche il rispetto dei permessi normativi urbani comunali e regionali. Il maggior problema e anche le maggiori controversie nascono nel momento di qualificazione della consistenza dell’unità da censire in quanto determina la rendita dell’immobile e quindi la sua qualifica economica e fiscale.

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5 comments

  1. Cesare

    Ho ereditato una A8, ma di fatto non corrisponde ai requisiti di A8, come faccio e a quali uffici devo rivolgermi per la declassazione?
    Posso avere una risposta?
    Grazie
    Cesare

  2. roby

    Vai da un geometra, un ingegnere o un architetto abilitato che può presentare DOCFA, o da una qualsiasi agenzia immobiliare. Spesa in media 400 o 500€.

  3. Bergamante Tino

    vecchia casa in una frazione di 100 anime categoria A6. Il Comune mi comunica che non essendo io proprietario un coltivatore, la categoria deve variare.
    Sono disposto a cambiarla in A3, ma non possono farlo d’ufficio eventualmente con il mio assenso? grazie

  4. Bergamante Tino

    NON ho capito se vi è già arrivata la mi mail invio. Nuovo invio
    Sono proprietario di una vecchia casa in una frazione di 100 anime cat A6.
    Il Comune, poichè non sono coltivatore, mi chide di variare la categoria.
    Sono disposto a considerarla A3. Possono gli uffici effettuare direttamente la variazione con il mio assenso? Grazie

  5. salvio

    Salve, ho un terraneo nello stesso condominio dell’abitazione principale, praticamente una sua pertinenza, senza contatore energia elettrica e ne allaccio acqua, classificato come A2 e non C2 (Locali deposito), cosa posso fare per cambiare destinazione d’uso e quanto potrebbe costare?

    Grazie

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