Manufatti esclusi dall’obbligo di accatastamento

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Manufatti esclusi dall’obbligo di accatastamento

Non tutti gli immobili presenti sul territorio nazionale italiano sono soggetti alla dichiarazione nel catasto ci sono infatti dei manufatti esclusi dall’obbligo di accatastamento. Devono essere dichiarati regolarmente seguendo le modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate nel catasto fabbricati i nuovi immobili ma anche le eventuali variazione nello stato di quelli già esistenti che hanno provocato delle modifiche a livello del classamento oppure della consistenza della stessa unità immobiliare. Nell’elenco dei beni immobiliari che non sono soggetti all’obbligo di accatastamento vanno inseriti i seguenti tipi di fabbricati: manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati; fabbricati in corso di costruzione ed ancora da definire; manufatti cosiddetti precari in quanto non dotati di fondazione; fabbricati caratterizzati da un livello di degrado si fa riferimento in tal caso ai collabenti; manufatti isolati non dotati di copertura; infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione; serre destinate alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale; vasche che raccolgono l’acqua per provvedere all’irrigazione delle colture o che fungono da raccolta idrica per innaffiare i terreni agricoli; tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza che non deve superare i 1,80 metri e di volume inferiore a 150 metri cubi. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/fabbricatiterreni/aggiornamento+catasto+fabbricati+-+docfa/scheda+info+docfa?page=aggiornacatipint.

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Assegnazione di una unità immobiliare ad una determinata categoria

Manufatti esclusi dall'obbligo di accatastamento

Manufatti esclusi dall’obbligo di accatastamento

Si provvede ad assegnare una precisa categoria catastale ad una unità immobiliare tenendo conto di uno specifico parametro rappresentato dalla destinazione di uso propria di tale classificazione, che viene definita sulla base delle caratteristiche tecnico-fisiche che si riscontrano nelle cosiddette Unità tipo di riferimento, che permettono in questo modo di definire quella che funge da unità immobiliare di comparazione per le attività catastali di classamento. Attraverso questa procedura convezionale è possibile attribuire senza errori una precisa categoria e la relativa classe catastale agli immobili censiti in catasto.

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