Rendite catastali degli immobili dei gruppi catastali D ed E

Rendite catastali degli immobili dei gruppi catastali D ed E

Con decorrenza dal 1° gennaio 2016, la legge di Stabilità ha varato una nuova disciplina con cui vengono determinate le rendite catastali degli immobili dei gruppi catastali D ed E, sono soggetti alla valutazione catastale i seguenti ambienti: le costruzioni, il suolo, gli impianti connessi; bisogna però precisare che nel calcolo della rendita sono esclusi i macchinari, i congegni, le attrezzature, gli altri impianti funzionali al processo produttivo. Nel corso del tempo anche queste tipologie di impianti relative alle unità immobiliari a destinazione produttiva si sono visti attribuire una specifica rendita catastale, in particolare i macchinari imbullonati, che identificano macchinari ed impianti ancorati al suolo oppure incorporati nella costruzione, possiedono attualmente una rendita autonoma, per cui risultano soggetti alla tassazione patrimoniale dei beni d’impresa. L’inclusione dei macchinari imbullonati nella rendita del fabbricato industriale pone l’accento sulla distinzione tra reddito fondiario che si viene a computare dal catasto, e quello derivante dalla produzione industriale che è soggetto a tassazione in quanto reddito d’impresa, questa distinzione permette di eludere la questione della doppia imposizione fiscale dei beni d’impresa.

Criteri per determinare la rendita catastale

rendite catastali degli immobili dei gruppi catastali D ed E

rendite catastali degli immobili dei gruppi catastali D ed E

La nuova disposizione introdotta dalla legge di Stabilità 2015 ha permesso di rideterminare i criteri con cui classificare gli immobili che presentano le caratteristiche atte ad assolvere la destinazione d’uso tipica del gruppo catastale D, questo perché nel processo di determinazione della rendita catastale dei fabbricati produttivi viene adottato un criterio univoco per specificare le tipologie di macchinari e di impianti che non devono essere considerate nel computo del calcolo della rendita. Questo classamento  riguarda le unità immobiliari censibili esclusivamente nella categoria D1, dove vengono censiti gli opifici, e nella categoria D 7 relativa agli immobili per le attività industriali, si tratta di categorie che prevedono la presenza massiccia di impianti e di macchinari rispetto agli immobili censiti nelle altre categorie del gruppo D, dove invece la presenza di impianti e di macchinari occupa uno spazio accessorio.


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