Ricostruzione classificazione catastale

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Ricostruzione classificazione catastale

L’attuazione della riforma del Catasto dovrebbe portare ad una ricostruzione della stessa classificazione catastale in base alla quale dovrebbero essere introdotti dei nuovi codici identificativi per i diversi fabbricati censiti a livello nazionale. Tra le nuove categorie catastali che dovrebbero essere introdotte figurano le seguenti: categoria catastale O/1, relativa alle abitazioni residenziali in fabbricati famigliari o promiscui, alloggi inseriti in palazzine e condomini (gli immobili attualmente classificati nelle categorie A 1, A 2, A 3, A 4; categoria catastale O/2, nella quale si prevede l’introduzione di abitazioni residenziali unifamiliari, fabbricati plurifamiliari isolati oppure a schiera (questa categoria va a sostituire le precedenti categorie A 6 ed A 7; categoria catastale O/4, dove vengono assegnati uffici, studi e laboratori professionali oggi classificati in A 10; categoria catastale O 5, nella quale potrebbero rientrare cantine e soffitte; categoria catastale O 7, relativa a negozi e botteghe oggi censite in C1; categoria catastale O 8, dove si potrebbero classificare tettoie, magazzini e depositi. Per altre informazioni si rimand alla lettura di Aggiornamento valori catastali conseguenze a livello fiscale.

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Alcune precisazioni

aggiornamento valori catastali conseguenze a livello fiscale

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In base a quanto previsto dalla riforma del catasto, che propone una vera e propria ricostruzione dell classificazione catastale, i cambiamenti dovrebbero riguardare anche le stesse rendite catastali, ed infatti in base alle prime indiscrezioni queste ultime saranno allineate ai valori di mercato ma subiranno una relativa riduzione del 30% della rendita ottenuta applicando la nuova misurazione che si affida al passaggio dai vani ai metri quadrati, una modifcazone che permette di ridurre le rendite sovrastimate. In base alle impostazioni iniziali del governo la riforma catastale dovrebbe garantire la non variazione del gettito, per cui gli introiti per lo Stato non aumenteranno anche se i contribuenti proprietari di case risentiranno in negativo oppure in positivo, tale revisione catastale avrà un impatto sul reddito Isee, nel cui calcolo entrano anche le proprietà immobiliari.

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